Come si evince dal nome il color aragosta trae le sue origini dall'omonimo crostaceo, che sembra affascinare molto i chimici. Esso infatti cambia quasi magicamente colore durante la cottura, passando dal bruno-blu a uno smagliante color arancio scuro. La ricerca "On the origin and variation of colors in lobster carapace", condotta presso la Scuola di Chimica della University of Manchester, è riuscita a svelare il mistero. La colpevole risulta essere la reazione tra le alfa-crostacianine (proteine prodotte da astici e aragoste) e la astaxantina, una sostanza carotenoide dal tipico colore rosso-arancio (il medesimo dell'aragosta cotta). La combinazione tra le due sostanze, in natura e da vivo, rende il corpo dell'aragosta di colore bruno-blu. Quando arriva il bagno bollente, però, ecco che l'astaxantina degenera e diventa rossa a causa del calore. Il fatto è che l'astaxantina può comportarsi come un acido, una proprietà che è emersa come decisiva nella reazione con le crostacianine di astici e aragoste. Perché è molto interessante? Il professor John Helliwell ammette che si tratta di una piccola curiosità scientifica; però aggiunge che la scoperta potrebbe avere ricadute importanti in altri campi. "L'astaxantina" spiega "è un potente antiossidante, quindi ha molte proprietà salutari. Ma poiché è insolubile in acqua il problema da affrontare è come riuscire a utilizzarla in campo farmacologico". Se combinata con la crostacianina, questa la chiave, potrebbe essere assorbita dallo stomaco, ambiente acido che la potrebbe scomporre, rendendo così fruibili le sue qualità antiossidanti per l'organismo umano. Se questa scoperta vi ha entusiasmato è possibile approfondire l'argomento cliccando qui.
Benvenuti! Sono Giulia, una studentessa di Ingegneria Civile presso il Politecnico di Torino. Grazie al corso "Storia delle cose. Anatomia e antropologia degli oggetti", tenuto dal professore Marchis Vittorio, ho aperto questo blog, allo scopo di illustrare passo dopo passo nel corso dell'A.A 2016-2017, il ruolo del colore nella descrizione degli oggetti e dell'ambiente che ci circondano, soffermandomi in particolar modo sul color "Aragosta".
Thursday, 10 November 2016
Aragosta nel mito
Il colore e il mito, due universi differenti eppure profondamenti legati. L’esperienza emotiva e simbolica dei colori e quella intuitiva del mito nascono dal contatto con la natura, dal senso di mistero e di sacro che essa irradia. Culture diverse nel tempo e nello spazio e anche singoli individui possono dare ai colori valenze simboliche differenti, ma il loro effetto fisiologico resta immutato e uguale per tutti, ad esempio il rosso e il giallo eccitano, mentre il blu ha un’azione terapeutica e calmante.
Il colore Aragosta è difficilmente riscontrabile nella mitologia, però si avvicina molto alle tonalità del rosso, quindi nella nozione positiva può essere connesso a gioventù, salute, vigore, bellezza e forza. A dimostrarlo è il 'flammeum', un velo rosso-arancione indossato dalle spose romane il giorno delle nozze, di tonalità simili al color aragosta, questo velo scendeva dal capo della sposa per coprirne la parte alta del volto e, nel corso della cerimonia, veniva sollevato e teso anche sul capo dello sposo. La presenza del flammeum nell'abbigliamento tradizionale della sposa romana deve probabilmente la sua origine alla flaminica Dialis, la moglie del Flamine Diale, sacerdote di Giove: la flaminica indossava un abito e un velo color fiamma con il quale durante i sacrifici si velava il capo. Il flammeum era considerato un segno di buon auspicio, poiché alla flaminica non era lecito divorziare. Secondo altri invece il flammeum aveva una valenza simbolica negativa, in quanto rappresentava la rinuncia alla libertà e la reclusione fra le pareti domestiche. L'importanza di questo capo di abbigliamento per la sposa romana era tale che l'atto di sposarsi per la donna era detto nubere, ossia in senso proprio "velarsi, prendere il velo".
Flammeum
Il color aragosta inoltre si può ricondurre al colore rosso, fulcro di moltissimi miti antichi:
· Il rosso nella cristianità: agli albori della cristianità il rosso simboleggiava lo spirito santo, inoltre come simbolo di sacrificio dell’iconografia, il cristo è spesso rappresentato con un manto rosso sopra ad una veste bianca.
· Il rosso colore della guerra: l’astrologia suggerisce un altro modo di interpretare il rosso associandolo al colore di Marte il dio della guerra. La scelta di identificare il pianeta Marte con l’omonimo dio è dettato dal colore del pianeta che è il rosso dovuto agli ossidi di ferro prevalenti sulla sua superficie. Un altro motivo che lega il rosso alla guerra è il fuoco del metallo nella fornace.

· Il rosso colore degli Inferi e della distruzione: in Occidente è spesso il Diavolo ad essere rappresentato con i colori rosso e nero. Soprattutto in Egitto tale tonalità è sinonimo di collera divina, di pericolo, è collegato con l'idea della profondità (del sottosuolo) e con quella del fuoco, del magma infuocato, degli Inferi. E’ per questo motivo che la scrittura geroglifica era in inchiostro nero per valenze positive, in rosso per quelle negative, essendo legato a Seth, assassino del proprio fratello Osiride, rappresentato con occhi e capelli rossi.
sec. XVIII-XIX- olio su tela, Diocesi di Verona
· Il rosso nel buddhismo: Amitabha, caratterizzato dal colore rosso, è uno dei cinque Buddha trascendentali, personificazioni degli aspetti astratti del Buddha. Essi si dice favoriscano il processo di trasformazione in cui specifiche negatività umane sono cambiate in qualità positive. In particolare si ritiene che meditando sui singoli colori, che contengono le loro rispettive essenze, possono essere conseguite delle vere e proprie metamorfosi ad esempio il rosso trasforma l'illusione di attaccamento nella saggezza del discernimento.
Monday, 24 October 2016
Sulle note dell'aragosta
Come si può immaginare, il color aragosta non è esattamente l'argomento più gettonato da cui trarre ispirazione per delle canzoni, ma ciò non vale per l'impavida band "The B-52s", sulla cresta dell'onda negli anni 80', che richiama il crostaceo in tutta la sua vivacità, non unicamente con la canzone "Rock Lobster", ma anche attraverso la tinta dei capelli della cantante e gli abiti eccentrici della tastierista, creando un'atmosfera stravagante ma accattivante.
[...]
Potion in the ocean
Pozione nell'oceano
His air hose broke
Il suo tubo d' aria rotto
Lots of trouble
Un sacco di guai
Lots of bubble
Un sacco di bolle
He was in a jam
Era in un ingorgo
Said the giant clam!!!
Disse il mollusco gigante!
Rock, Rock
Rock Lobster!!!
Down, down...
Giù, giù ...
[...]
Color aragosta in codice
I colori riempiono la nostra vita, ci avvolgono con il loro calore, o amareggiano con la loro tenebrosità, riaffiorando in noi ricordi lontani, che sembravano persi. La nostra vista è inondata quotidianamente da tantissime sfumature, che rappresentano per noi un mezzo di espressione, decorazione, ricerca scientifica e non da meno un modo attraverso cui comunicare la nostra personalità. Ma esiste una classificazione per questa miriade quasi infinita di tonalità? La risposta è indubbiamente affermativa. Sono molteplici i cataloghi esistenti che classificano ogni piccola gradazione, e mi hanno permesso di andare alla ricerca di tutti i possibili codici in cui il color aragosta si può tradurre.
| Aragosta | ||
|---|---|---|
| Coordinate del colore | ||
| HEX | #ED7465 | |
| RGB1 | (r; g; b) | (237; 116; 101) |
| CMYK2 | (c; m; y; k) | (0; 51; 57; 7) |
| HSV | (h; s; v) | (7°; 57%; 93%) |
| 1: normalizzato a [0-255] (byte) 2: normalizzato a [0-100] (%) | ||
Dulix Colour Wall è un catalogo online contenente oltre 1000 colori.

Il Brick Color Catalog permette invece di trovare le tonalità di colore che più si desidera per i mattoni.
Curiosità:
Per quanto riguarda il mondo digitale i codici più comuni sono:
- il formato RGB (Red Green Blue): è il metodo utilizzato da
gran parte degli editor per le elaborazioni delle immagini. Si basa sulla combinazione dei tre colori fondamentali Rosso, Verde e Blu per
ottenere un qualsiasi colore nella gamma di quelli disponibili. A ciascuno di
questi tre colori è possiblie assegnare un valore esadecimale compreso tra
"00" e "FF" (corrispondenti a 0 e 255) combinandoli in modo
da ottenere la tonalità desiderata;
-il modello CMYK è un sistema
di codici colori chiamato anche modello di
quattricromia o quadricromia che si basa su 4 colori
fondamentali: ciano (cyan), magenta, giallo (yellow), key black. Non tutti i colori dello spettro visibile però possono essere ottenuti;
-il modello HSV è un sistema codificato con il quale è possibile definire dei colori attraverso tre parametri: colore, saturazione e valore o luminosità. HSV è l'acronimo delle parole inglesi hue, saturation e value, tre parole che identificano uno specifico colore assegnando quindi tre dimensioni che descrivono matematicamente lo spazio o lo spettro dei colori.
Inoltre è possibile trovare moltissimi altri cataloghi accessibili gratitamente online, accedendo ad esempio ai siti Sikkens Italia e Pitture e decorazioni, Italian wall art.
Sunday, 9 October 2016
Aragosta multiculturale
Traduzione del termine "aragosta" nelle lingue straniere:
lobster-inglese
langosta-spagnolo
homard-francese
languste-tedesco
лобстер, (омар)-russo
سرطان البحر (surtan albahr)-arabo
龍蝦 (Lóngxiā)-cinese
αστακός (astakós)-greco
سرطان البحر (surtan albahr)-arabo
龍蝦 (Lóngxiā)-cinese
αστακός (astakós)-greco
locŭsta -latino
Per altre innumerevoli traduzioni cliccare qui.
Partendo dalle radici
Aragosta: [a-ra-gó-sta] s.f., dal latino locŭsta «cavalletta», richiama nella tonalità il colore rosso-arancio dell'omonimo crostaceo.
Sinonimi e contrari del termine.
Definizione enciclopedica.
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