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Monday, 21 November 2016

Un tuffo nell'arte

Nell'arte pittorica il colore è un potente mezzo di comunicazione e, questo quadro, ne è senza dubbio la prova! Il color aragosta infatti , fa da protagonista, immergendoci in un'atmosfera calda, di pace e serenità e riuscendo a trasmetterci pienamente le emozioni provate dal pittore aldilà dello spazio e del tempo.

Claude Monet,"Impression. Soleil levent", 1872


Curiosità 

"Impression. Soleil levant", uno dei capolavori indiscussi dell'impressionismo francese, è uno dei primi quadri realizzati da Claude Monet en plein air, nel porto francese de Le Havre . E' un'opera artistica che fu dipinta mediante la tecnica pittorica dell'olio su tela nel 1872 e fu presentata in occasione della prima mostra impressionista del 1874. La tela era custodita nel museo Marmottan di Parigi, ma fu rubata nel 1985.

Cinema a colori

Come ognuno di noi può intuire quotidianamente i colori sono capaci di evocare emozioni e scatenare associazioni mentali, questo concetto è stato sfruttato da sempre nell'arte per suscitare sensazioni più profonde ed intime nel pubblico. In campo cinematografico il colore si è mostrato fin da subito strumento chiave del linguaggio filmico. Infatti, se in una prima fase il cinema era rimasto in bianco e nero, la possibilità di avvalersi di una tavolozza pressocché infinita di sfumature apriva di fatto una nuova frontiera espressiva per i registi di tutto il mondo. Il colore infatti, se utilizzato in maniera espressiva, poteva partecipare in maniera decisiva alla storia, aiutando a creare una particolare atmosfera e a sottolineare gli stati d’animo dei personaggi.Per mostrarvi il potere evocativo del colore, sono andata alla ricerca del color aragosta nelle "palettes" cinematografiche.





ponyo

Un'emozione cromatica

I colori, com'è intuibile nella nostra quotidianità, suscitano in noi una miriade di emozioni, contrastanti, talvolta accoglienti, talvolta tenebri ci inondano con le loro differenti sfumature, facendo riaffiorare in noi vecchi ricordi e influenzando inevitabilmente il nostro umore. E' per questo potere enigmatico che registi, pittori, fotografi e molti altri artisti da ogni dove hanno fatto del colore lo strumento, per amplificare il potere comunicativo delle loro opere. Qui di seguito è riportata una tabella che illustra le emozioni stimolate dalle diverse tonalità.

                       
Se questo argomento vi ha interessato e volte saperne di più, vi basta un click.
Inoltre di seguito, un video molto interessante che mostra la psicologia del colore in alcune scene dei film più celebri.




Monday, 14 November 2016

Un'aragosta da leccarsi i baffi!

Per gli amanti della cucina, oggi un'appetitosa ricetta tutta per voi. Il color aragosta, fa da padrone al piatto, grazie al crostaceo omonimo, che lo rende bello alla vista e delizioso al palato!

Si tratta dell’aragosta al burro, un gustoso secondo piatto raffinato e dal gusto davvero interessante, per riscaldarvi e coccolarvi nelle giornate d'inverno ormai alle porte.


 Difficoltà: Media

 Durata: 40 Minuti

 Porzioni: 4 persone

 Calorie: 250 Kcal/porz





Ingredienti:
-170 gr di burro;
-1 coda di aragosta da 600 gr;
-1 carota;
-1 costa di sedano;
-1 porro;
-1 cipolla;
-1 mazzetto di erba cipollina;
-1 ciuffo cerfoglio;
-1 spicchio d’aglio;
-1 limone;
-1 cespo di radicchio rosso;
-2 uova;
-Sale e pepe: (Q.B.).


Preparazione:
1. Lavorate il burro ammorbidito a temperatura ambiente con le erbe aromatiche tritate finemente. Amalgamate bene gli ingredienti fino ad ottenere una crema ben omogenea e versate il composto in un foglio di carta da forno con il quale realizzare una sorta di panetto. Mettete il tutto a solidificare in frigorifero.

2. Dopodiché, versate 2 litri di acqua in una pentola e versate all'interno 3 cucchiai di sale, a cui dovrete aggiungere la cipolla, la carota, il sedano e il porro tagliato a pezzi. Una volta portato il tutto ad ebollizione, immergetevi l’aragosta e, quando l’acqua arriverà di nuovo a bollore, fatela cuocere per altri 15 minuti.

3. Intanto, fondete il burro a bagnomaria, setacciatelo e sbattete le uova insieme al succo di un limone e a un po’ di sale e pepe. Poco alla volta, aggiungete le uova al burro fuso setacciato fino ad ottenere una crema ben omogenea che dovrete fare addensare a bagnomaria. Estraete l’aragosta dall’acqua, tagliate il guscio estraendo la polpa e poi asciugatela con un po’ di carta da cucina. Infine, tagliate l’aragosta a fette e guarnitela con la salsa al burro precedentemente ottenuta. 

Consigli:
Una volta pronto, potete presentare il piatto come secondo piatto oppure come un gustoso antipasto a base di pesce. E' preferibile mangiarlo subito ben caldo, magari accompagnandolo con delle piccole ciotoline contenenti la crema al burro, in modo tale che i vari commensali possano condire l’aragosta a piacere.

Curiosità:
Dal punto di vista nutritivo l'aragosta è un alimento ricco di proteine e povero di lipidi che lo rende adatto ad una dieta ipocalorica e povera di colesterolo.Se questo piatto è stato di vostro gradimento, potete trovare le migliori ricette a base di aragosta cliccando qui.


La scienza e i giochi di luce

La scienza, con la sua razionalità e continua ricerca, ci permette di svelare le magie di cui i colori, da abili incantatori, creano inspiegabilmente. Vi siete mai chiesti ad esempio in che modo all'alba e al tramonto il cielo azzurro si tinge di sfumature rosso-arancio, color aragosta? Ebbene, lo studio della luce è in grado si svelarvi il mistero.
I colori del cielo cambiano in base a quanta strada fanno i raggi di luce (scattering di Rayleight): quando il sole, si trova basso all’orizzonte (quindi sia al tramonto che all'alba) la luce per arrivare a noi deve attraversare uno strato più spesso di atmosfera. Attraversare più quantità d'aria significa che la luce incontrerà un maggior numero di nano-particelle che possono dare "diffusione". Le onde luminose corrispondenti al colore rosso hanno una grande lunghezza d'onda e possono quindi superare indenni queste particelle, giungendo fino ai nostri occhi. Le onde luminose di colore verde e blu, che hanno una lunghezza d'onda molto minore, vengono invece bloccate. E' per questa ragione quindi che all'alba e al tramonto diventano preponderanti le sfumature del rosso o dell’arancione, che normalmente non vediamo.






Curiosità:

-Per la stessa ragione, nelle città che hanno l'aria molto inquinata anche in pieno giorno il sole appare più arancione, mentre in alta montagna ha sempre un colore più vicino al bianco.

-Se fossimo su un pianeta privo di atmosfera (o anche sulla Luna), non ci sarebbe nessuna particella a deviare la luce: vedremmo il Sole come una sfera bianca e il cielo completamente nero.

“
Potrebbe interessarti: http://www.today.it/scienze/colore-tramonto-alba-cielo-rosso-fisica.html
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Thursday, 10 November 2016

Color aragosta in chimica

Come si evince dal nome il color aragosta trae le sue origini dall'omonimo crostaceo, che sembra affascinare molto i chimici. Esso infatti cambia quasi magicamente colore durante la cottura, passando dal bruno-blu a uno smagliante color arancio scuro. La ricerca "On the origin and variation of colors in lobster carapace", condotta presso la Scuola di Chimica della University of Manchester, è riuscita a svelare il mistero. La colpevole risulta essere la reazione tra le alfa-crostacianine (proteine prodotte da astici e aragoste) e la astaxantina, una sostanza carotenoide dal tipico colore rosso-arancio (il medesimo dell'aragosta cotta). La combinazione tra le due sostanze, in natura e da vivo, rende il corpo dell'aragosta di colore bruno-blu. Quando arriva il bagno bollente, però, ecco che l'astaxantina degenera e diventa rossa a causa del calore. Il fatto è che l'astaxantina può comportarsi come un acido, una proprietà che è emersa come decisiva nella reazione con le crostacianine di astici e aragoste. Perché è molto interessante? Il professor John Helliwell ammette che si tratta di una piccola curiosità scientifica; però aggiunge che la scoperta potrebbe avere ricadute importanti in altri campi. "L'astaxantina" spiega "è un potente antiossidante, quindi ha molte proprietà salutari. Ma poiché è insolubile in acqua il problema da affrontare è come riuscire a utilizzarla in campo farmacologico". Se combinata con la crostacianina, questa la chiave, potrebbe essere assorbita dallo stomaco, ambiente acido che la potrebbe scomporre, rendendo così fruibili le sue qualità antiossidanti per l'organismo umano. Se questa scoperta vi ha entusiasmato è possibile approfondire l'argomento cliccando qui.





Monday, 24 October 2016

Color aragosta in codice

I colori riempiono la nostra vita, ci avvolgono con il loro calore, o amareggiano con la loro tenebrosità, riaffiorando in noi ricordi lontani, che sembravano persi. La nostra vista è inondata quotidianamente da tantissime sfumature, che rappresentano per noi un mezzo di espressione, decorazione, ricerca scientifica e non da meno un modo attraverso cui comunicare la nostra personalità. Ma esiste una classificazione per questa miriade quasi infinita di tonalità? La risposta è indubbiamente affermativa. Sono molteplici i cataloghi esistenti che classificano ogni piccola gradazione, e mi hanno permesso di andare alla ricerca di tutti i possibili codici in cui il color aragosta si può tradurre.

         
  Aragosta
Coordinate del colore
HEX#ED7465
RGB1(r; g; b)(237; 116; 101)
CMYK2(c; m; y; k)(0; 51; 57; 7)
HSV(h; s; v)(7°; 57%; 93%)
1: normalizzato a [0-255] (byte)
2: normalizzato a [0-100] (%)




Dulix Colour Wall è un catalogo online contenente oltre 1000 colori.



Il catalogo Pantone è utilizzato in moltissime industrie.                                     






Il Brick Color Catalog permette invece di trovare le tonalità di colore che più si desidera per i mattoni.





Curiosità:

Per quanto riguarda il mondo digitale i codici più comuni sono:

- il formato RGB (Red Green Blue): è il metodo utilizzato da gran parte degli editor per le elaborazioni delle immagini. Si basa sulla combinazione dei tre colori fondamentali Rosso, Verde e Blu per ottenere un qualsiasi colore nella gamma di quelli disponibili. A ciascuno di questi tre colori è possiblie assegnare un valore esadecimale compreso tra "00" e "FF" (corrispondenti a 0 e 255) combinandoli in modo da ottenere la tonalità desiderata;

-il modello CMYK è un sistema di codici colori chiamato anche modello di quattricromia o quadricromia che si basa su 4 colori fondamentali: ciano (cyan), magenta, giallo (yellow), key black.  Non tutti i colori dello spettro visibile però possono essere ottenuti;

-il modello HSV è un sistema codificato con il quale è possibile definire dei colori attraverso tre parametri: colore, saturazione e valore o luminosità. HSV è l'acronimo delle parole inglesi hue, saturation e value, tre parole che identificano uno specifico colore assegnando quindi tre dimensioni che descrivono matematicamente lo spazio o lo spettro dei colori.

Inoltre è possibile trovare moltissimi altri cataloghi accessibili gratitamente online, accedendo ad esempio ai siti Sikkens Italia e Pitture e decorazioni, Italian wall art.