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Thursday, 24 November 2016

Uno sguardo alla pubblicità

Le pubblicità devono attrarre, catturare l'attenzione, essere d'impatto.
Molti annunci sono guardati, ma non osservati, un buon annuncio invece deve essere ricordato, deve convincere l'acquirente della veridicità di quanto promette, deve essere capace di spingere il compratore ad agire, cioè ad acquistare un determinato prodotto. Il colore pertanto, può essere uno strumento chiave per rendere la pubblicità più accattivante. Andando quindi a curiosare alla ricerca di manifesti pubblicitari che mescolano insieme l'immagine, la parola e il colore, vi presento quelli in cui ho trovato emergere maggiormente il color aragosta.

Jules Chéret, Parigi, 1836 – Nizza, 1932


Manifesto pubblicitario Ferrovia, 1920


 

A. Calderoni Gioielliere poster, 1898, di Adolfo Hohenstein


         Birra Italia-Milano, Adolfo Hohenstein, G. Mondiano & C. Milano 1906

                                                                                                    
                 


Monday, 21 November 2016

Lobster Comics

I fumetti devono colpire il lettore, quindi quale miglior modo per farlo se non sfruttando la potenza visiva ed espressiva del colore? Una copertina con tonalità vivaci e intriganti infatti, può catturare la nostra vista e suscitare in noi la curiosità di continuare a leggere la storia. Io mi sono immersa nel mondo del fumetto, alla ricerca del color aragosta.

"The Gass Mantis", illustrato da Toni Fejzula, scritto da Mike Mignola e John Arcudi, (in "Lobster Johnson"), n. 22 (30 Dicembre 2015), Copertina




        Disegno di Will, Hardy, dal suo blog "Drawing on experience"



Cinema a colori

Come ognuno di noi può intuire quotidianamente i colori sono capaci di evocare emozioni e scatenare associazioni mentali, questo concetto è stato sfruttato da sempre nell'arte per suscitare sensazioni più profonde ed intime nel pubblico. In campo cinematografico il colore si è mostrato fin da subito strumento chiave del linguaggio filmico. Infatti, se in una prima fase il cinema era rimasto in bianco e nero, la possibilità di avvalersi di una tavolozza pressocché infinita di sfumature apriva di fatto una nuova frontiera espressiva per i registi di tutto il mondo. Il colore infatti, se utilizzato in maniera espressiva, poteva partecipare in maniera decisiva alla storia, aiutando a creare una particolare atmosfera e a sottolineare gli stati d’animo dei personaggi.Per mostrarvi il potere evocativo del colore, sono andata alla ricerca del color aragosta nelle "palettes" cinematografiche.





ponyo